Articoli corrispondenti al tag: storia

Thomas DiBendetto è il Presidente numero 22

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di , 27 Settembre 2011 15:07

Thomas Dibnedetto

Dopo le dimissioni dal board del consigliere Silvio Rotunno, il C.d.A. della Roma ha cooptato il patron Thomas DiBenedetto come nuovo consigliere e presidente del club giallorosso. La carica di presidente, secondo quanto si apprende, è stata conferita in coda al board, in una specie di estensione fatta dal Consiglio d’amministrazione Prosegui la lettura 'Thomas DiBendetto è il Presidente numero 22'»

8 maggio 1983 Roma Campione d’Italia

di , 8 Maggio 2011 14:04

genoaroma1983

Ventinovesima giornata, ne manca una alla fine del campionato 1982-83. La Roma gioca a Marassi contro il Genoa. Allo stadio ci sono quindicimila tifosi giallorossi arrivati da Roma. A caccia di un sogno. Finisce 1-1 e la squadra di Liedholm con una gara di anticipo vince il suo secondo scudetto, 41 anni dopo è di nuovo Campione d’Italia. E’ stata, quella del dopo mondiale di Spagna, una stagione a senso unico, dominata dalla Roma dall’inizio a Prosegui la lettura '8 maggio 1983 Roma Campione d’Italia'»

Roma-Juventus, c’era una volta la grande sfida

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di , 31 Marzo 2011 15:34

Juventus-Roma

Dagli anni ’80 ad oggi le sfide tra Roma e Juventus sono entrate a far parte della storia del calcio italiano. Dai tempi di Viola e Boniperti, e delle questioni di centimetri, ne è nata una rivalità che dura tuttora e sono tanti i match da ricordare. Anche se la lotta tra le due non vale più per lo scudetto e soprattutto la Vecchia Signora da Calciopoli in poi non è più lo squadrone di prima. Tantissime i duelli entrate nella storia del calcio italiano: dallo Juventus-Roma del maggio ’81, con il gol annullato a Turone, alla sfida del 1983 in cui la Juventus vinse all’Olimpico, con rete di Brio, Prosegui la lettura 'Roma-Juventus, c’era una volta la grande sfida'»

FIORENTINA-ROMA per entrare nella storia

di , 6 Febbraio 2010 15:40

 

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TOTTI fa 178 e raggiunge Boniperti

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di , 31 Maggio 2009 23:57

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Spalletti fa il Mea Culpa della sconfitta

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di , 15 Febbraio 2009 19:37

 

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Il Massimino come un’Arena senza regole

di , 24 Dicembre 2008 17:38

 

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Spalletti “Juventus, squadra di grande livello”

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di , 31 Ottobre 2008 20:23

 

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Cicinho “Sono a Roma per la sua storia”

di , 24 Agosto 2007 15:39

Dopo la grandiosa accoglienza ricevuta ieri in Aeroporto, Cesare Cicero Joao detto CICINHO, si è presentato oggi pomeriggio in sala stampa raccontando ai giornalisti presenti le sue impressioni e le motivazioni che lo hanno spinto a firmare per la ROMA. E’ felicissimo e dall’espressione del suo volto si denota tutto quando gli si chiede perchè ha scelto Roma e la ROMA "Uno dei motivi è la storia della Roma. Poi questa città mi ha incantato mi è piaciuta la ricettività del tifo romano, erano d’accordo anche mia moglie e mio padre. Qui poi ho la possibilità di giocare anche con tanti altri giocatori brasiliani". Poi parla dell’accoglienza calorosa ricevuta nella giornata di ieri all’aeroporto, un’accoglienza inaspettata e che non ha ricevuto neanche a Madrid "Ringrazio moltissimo tutti. Non ho mai avuto un’accoglienza così grande neanche al Madrid, è una grande responsabilità. Sono molto felice di essere qui e di vestire questa maglia perché l’ho voluto fortemente. La cosa che mi sento di promettere a tutti i tifosi e di lottare fino in fondo per riuscire a raggiungere obiettivi importanti". Dovrà conquistarsi il posto in squadra vincendo la concorrenza del bravo ed espertisimo difensore Cristian Panucci "Si ho avuto modo di conoscerlo in allenamento, so che lui è un titolare e un bravo calciatore e dove è passato ha lasciato risultati, lo rispetto molto, anche lui per me è uno specchio. Da parte mia lotterò per la mia posizione". E’ molto entusiasta del gioco della Roma perché veloce e divertente come lo preferirebbe ogni brasiliano "Quello che mi piace della Roma è il gioco collettivo, di gruppo ma mi metterò a disposizione dell’allenatore". Dice di ispirarsi un pò a Cafù ed un pò a Giorginho. La Roma è per lui una delle squadre favorite ma se la dovrà vedere con le milanesi, Inter e Milan. Poi conclude la conferenza stampa con una battuta a proposito delle difficoltà che troverà in Italia "La difficoltà sarà di dover mangiare poco perché qui il cibo è buonissimo".

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Alberto AQUILANI e la sua storia olandese

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di , 22 Giugno 2007 16:16


Il 14 giugno 2007 ad Arnhem (OLANDA) si affrontavano le nazionali UNDER 21 di ITALIA ed INGHILTERRA. Una partita bella ed avvincente che putroppo per l’ITALIA finisce solo 2-2 e come già sappiamo risulterà fatale per il passaggio alle semifinali. Ma questa è un’altra storia. Quella che invece voglio raccontare, è la storia di Alberto AQUILANI e il piccolo olandese di tredici anni Denzel Westenberg.
Al ’32 minuto del primo tempo, il centrocampista della ROMA e dell’ITALIA, calciava una delle sue tante punizioni di una potenza micidiale.
Il pallone parte come una saetta, oltrepassa la traversa e si perde tra il pubblico presente alle spalle della porta. Si perde, si fa per dire, perchè, ahimé, la palla colpisce il povero ragazzino tredicenne Denzel Westenberg. Il bambino non riesce a schivare la palla, che invece colpisce il suo polso procurandogli una frattura. Esito medico: deve portare il gesso per sei settimane, come da copione in questi casi.
Ma non finisce qua. Il ragazzino, intervistato dalle televisioni olandesi dichiara di sentirsi onorato dell’accaduto perché lui è un tifoso dell’ITALIA e poi dichiara subito di voler conoscere Alberto.
Subito accontentato. La Federazione Italiana, lo contatta e lo invita al ritiro azzurro.
Appena giunto, col braccio al collo, tutti i giornalisti e i fotografi si sono riversati su di lui, per fargli le foto con Alberto Aquilani. “Era come se mio figlio fosse stato presentato alla stampa come l’ultimo fenomeno calcistico. Una sensazione stupenda! – racconta papà Ronald, emozionato – deve essere andata così quando la Juve ha esibito Edgar Davids“.
Il ragazziono davanti ai giornalisti dice “Dopo Aquilani, Davids è il mio idolo, il mio esempio, un centrocampista che gioca come me, beh, io come lui. Mi piace perché non molla mai si dà fino all’ultimo minuto, anche dopo il novantesimo“. E, già, naturalmente lui è un appassionato praticante dello sport più famoso al mondo.
Poi quando entra nella sala con tutti gli azzurri, la prima cosa che fa è indossare la maglia della Nazionale e ricevere l’autografo da parte di AQUILANI e degli altri calciatori presenti.
Il calcio di oggi, dove il business oramai fa da padrone, trasformando le squadre di calcio in vere industrie di soldi, riesce ancora a regalarci episodi di vero amore per lo sport. Episodi che oggigiorno solo i bambini, che sono la verità in persona, riescono ancora a darci e ad insegnarci.

A Lione per fare la STORIA

di , 6 Marzo 2007 15:09


Oramai ci siamo. Stasera alle 20.45, la ROMA scenderà in campo contro i francesi, nostri nemici di sempre, per il ritorno degli ottavi di finale contro l’Olympique Lyonnais. Nei giorni scorsi si è parlato tanto a proposito di alcuni presunti accadimenti spiacevoli avvenuti a Roma, nella gara di andata. Il Presidente del Lione ha anche rincarato la dose, sottolineando che il giocatore francese Abidal è rimasto ancora offeso dalle parole di De Rossi. Il Mister Spalletti ha bacchettato, nella conferenza di ieri, il Presidente Aulas per aver aumentato la tensione intorno ad una semplice gara di calcio. Ma a parte tutti i pettegolezzi, che non dovrebbero mai esistere, in una partita di calcio, a strigliare la squadra ci ha pensato il grande CRISTIAN PANUCCI. Lui la Coppa dei Campioni l’ha già alzata con l’AC Milan e il Real Madrid, in tempi addietro. Panucci conosce molto bene la pressione di questo tipo di trasferte e aggiunge “Sarà una partita molto tesa, come la gara di andata. Sarà importante mantenere i nervi ben saldi. Parlerò con i più giovani a riguardo, ma sono certo che sanno già esattamente cosa fare“. E ancora dice “Dovremo stare attenti con i falli: per evitare i gialli, ma anche perchè Juninho è molto pericolo sui calci piazzati. Certo però non significa che daremo spazi al Lione. Dovremo giocare con intelligenza, mantenendo bene la posizione in campo, non concedendo ripartenze e attaccando quando ci sarà la possibilità di farlo“. Spalletti ha preparato la gara in modo molto scrupoloso curando la difesa e i contropiedi. Arbitrerà lo spagnolo Mejuto González, che secondo alcune fonti straniere, si dice sia una persona molto attenta alle simulazioni ed ai falli da dietro. Adesso non ci resta che dare ancora una volta un bel dispiacere ai nemici francesi. Il primo è stato già recapitato a luglio 2006 nella notte di Berlino.

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