La Roma espugna il Barbera: è Gervinho Show!

di , 4 Ottobre 2015 16:18

Dopo circa un anno di letargo, Gervinho torna a far sorridere, divertire e stupire il popolo giallorosso mostrando una prestazione di altissimo livello e realizzando due goal da cineteca. Dopo la figuraccia rimediata contro i bielorussi la Roma riscatta espugnando il Barbera contro un Palermo freddato nei primi ’27 minuti della gara quando la Roma conduceva già per tre reti a zero.Contro il Palermo Garcia sceglie l’equilibrio, che è stato il primo assente a Borisov, più di Dzeko e Totti. Il francese blinda le fasce con le coppie Torosidis-Florenzi a destra, Digne-Falque a sinistra, portando Nainggolan a far la guardia a Pjanic, centrocampista puro per l’occasione. Un 4-2-3-1 che sa stringersi a 4-4-2 tipico in fase di non possesso, mentre Gervinho e Salah sono liberi di pensare le loro giocate. Iachini, difeso pubblicamente dalla tifoseria, con striscioni che lo vogliono in panchina a prescindere dai risultati, sceglieTrajkovski con Vazquez davanti e Hiljemark trequartista, con Gilardino solo in panchina. Partenza via, e la Roma acceca subito il Barbera, con Florenzi e Pjanic che triangolano a velocità supersonica al 2′, col bosniaco che fa centro col tocco in sotto del bosniaco sull’uscita di Sorrentino. È il gol più veloce di questo campionato, dopo soli 108 secondi di gioco! Il Palermo prova a reagire, prima con Vazquez che sfrutta una folle uscita di Szczesny, che spiazza il retropassaggio di Manolas, ma la palla dell’italoargentino finisce di poco a lato. Al 13′ arriva sulla faccia dei rosanero un altro schiaffone, piazzato da Florenzi, che di destro chiude dal limite, tutto solo, un’azione passata da Salah per Pjanic, con assist fortuito per il nazionale di Conte: 0-2. Il colpo stordisce i padroni di casa e al minuto 27 arriva il ko, il terzo: stavolta è Gervinho, centravanti per l’occasione, che danza leggero parallelamente al lato lungo dell’area palermitana, per poi sparare sotto al sette di destro, al primo spiraglio tra le gambe dei difensori. Gran gol davvero dell’ivoriano, che pare sempre di più vicino alla sua versione chic 2013/14, piuttosto che a quella horror dello scorso anno.

Nella ripresa cambia tutto, e per fortuna non il risultato. Iachini mette Gilardino dal primo del secondo tempo al posto di Jajalo e il Palermo prova a sbilanciarsi per tentare il tutto per tutto. Ma con i velocisti romanisti è un gran rischio e infatti Salah fa suonare l’allarme già al 50′ con un cross che per poco Gervinho non trasforma in gol. E Gilardino al 58′ fa subito centro sfruttando la prima occasione. Vazquez lo trova in area con un lancio millimetrico, Gila stoppa, manda De Rossi a vuoto in scivolata e insacca col sinistro basso e preciso, dove il lungo Szczesny non può neanche pensare di arrivare:1-3. Il Palermo ci crede, mentre la Roma comincia a sbandare. Garcia non crede ai suoi occhi, sbraita, mentre Franco Vazquez sfiora il secondo gol di testa. Allora il tecnico francese corre ai ripari, togliendo Iago falque, sfinito e acciaccato, per Emerson Palmieri, un ex, mai troppo stimato da Iachini. Dalla panchina siciliana entra Quaison per Trajkovski, giusto in tempo per ammirare una prodezza d’istinto di Szczesny su Gilardino, scatenato di testa. La risposta della Roma è spettacolare, ma il fuorigioco la vanifica: Palmieri crossa teso dalla sinistra e Gervinho prende in pieno la traversa con il tacco in torsione, con Pjanic che fa gol sulla ribattuta, inutilmente. Garcia dà fondo a tutte le risorse della rosa, concedendo giusto riposo a Salah con l’innesto del turco Uçan, un palleggiatore, per far respirare la manovra. Tra i giallorossi si fa notare anche il portiere Szczesny, che raramente si fa sfuggire le palle che volano alte nella sua area di rigore. Esordio in giallorosso pure per Gyomber, arrivato dal Catania, anche qui per far respirare uno dei più utilizzati e spremuti, Alessandro Florenzi. E in pieno recupero va a segno di testa su corner Gonzalez, che dimostra, se ve ne fosse ancor bisogno, quanto la Roma soffra di distrazione latente: 2-3. Per fortuna di Garcia e della Roma oggi ci pensa Gervinho a chiudere il conto, in contropiede su assist di Uçan, con dribbling e tocco a superare Sorrentino, tutto di grandissima qualità, da vera croce e delizia di tanti tifosi romanisti, che oggi lo applaudono come uomo partita. La partita finisce 4-2 per la Roma che mostra ancora oggi limiti di concentrazione e limiti difensivi, per il tecnico francese, se vorrà ambire a  posizioni d’élite, ci sarà molto da lavorare.

Fonte: www.corrieredellosport.it

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