Roma-Carpi 5-1 . . .ma è una vittoria di Pirro

di , 27 Settembre 2015 13:12

La Roma, dopo la brutta ed immeritata sconfitta di Genova, doveva dare un segnale, una dimostrazione di essere ancora una squadra ai suoi tifosi. La dimostrazione è giunta con una vittoria schiacciante contro la neo-promossa Carpi, una manita che la dice tutto sul predomino territoriale da parte dei giallorossi, anche se, anche contro il Carpi non sono mancati i troppi errori difensivi che una squadra di Elite non può permettersi. La Roma batte 5-1 il Carpi, dopo aver rischiato di andare sotto di un goal per una bellissima azione individuale dell’ex Borriello. Ma la vittoria schiacciante è ottenuta ad un caro prezzo che la Roma non deve e non può permettersi. in soli trenta minuti perde tre pilastri della squadra: Keita, Dzeko e Totti che festeggia i suoi 39 anni in modo amarissimo! Stamane il responso degli esami è abbastanza serio: per il Capitano gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione al flessore della coscia destra, stesso infortunio che due anni fa esatti lo tennero fuori ben due mesi. Per Keita è stata evidenziata una distrazione al flessore destro per lui due settimane di stop. Per il centravanti bosniaco una lesione del legamento collaterale del ginocchio destro, e anche per lui si prospettano due settimane per un buon recupero. Nella gara contro il Carpi Rudi Garcia deve già fare a meno di Florenzi e Iago Falque e allora, in avanti, spazio a GervinhoDe Rossi ancora dietro con Manolas e Maicon alla sua seconda da titolare in stagione. Castori senza Benussi tra i pali punta ancora su Brkic, rilancia Gagliolo tra i 3 dietro e con matos davanti gioca l’ex romanista Borriello. Al nono minuto Dzeko con la forza della sua stazza si libera in area e spara un destro che il portiere serbo blocca con sicurezza. Poi tocca a Salah andarsene come sa in velocità, ma arrivato a pochi metri da Brkic sbaglia il cross. Carpi tutto dietro, troppo dietro e da troppo presto. Ma al 16′ Borriello in slalom gigante salta tutta la difesa giallorossa e arriva al tiro a tu per tu con De Sanctis, che reagisce d’istinto e salva la Roma dall’occasione migliore della partita. Al minuti 16 Garcia deve metter mani alle riserve per la prima sostituzione, per un infortunio muscolare a Keita. Esordio per il francese Vainqueur, ex Dinamo Mosca, centrocampista di quantità che dallo scorso 30 maggio ha solo 20 minuti di calcio nelle gambe. Ed è un portafortuna per la Roma che con Manolas passa in vantaggio: da azione di corner Digne arriva al tiro, due uomini sono in fuorigioco, ma non il difensore greco, che stoppa nel cuore dell’area la palla e la mette dentro con facilità. Esulta Manolas, ma neanche il tempo di rimettere la palla in gioco e alla prima occasione arriva il raddoppio. Dzeko conquista un calcio di punizione e Pjanic è la solita sentenza: destro morbido sul primo palo, con Brkic mal posizionato, ed è 2 a 0, con il nono centro per Pjanic in Serie A nella specialità. Anche qui la festa è breve e c’è bisogno subito del prologo. Alla prima azione d’attacco arriva il tris, con Brkic a smanacciare un destro da fuori di Maicon e Gervinho a metterla dentro col piattone. L’ivoriano mancava al gol dal 30 novembre dello scorso anno in campionato e ritrova gli applausi di un pubblico diventato ormai scettico con lui. Piove sul Carpi, 3-0 ! Ma le emozioni non finiscono, il primo tempo offre ancora gol. Ed è quello su cui tanti romanisti avrebbero scommesso, quello dell’ex, di Marco Borriello, che di testa fa rimpallare il pallone su De Rossi e De Sanctis è battuto. Garcia non gradisce e va su tutte le furie.

La Roma che prende troppi gol non piace al tecnico francese, che lo ricorda sempre appena può. Nei secondi finali l’ultima emozione del primo tempo, con Vainqueurche spara basso e Brkic che stavolta si allunga bene in corner. A sorpresa dal primo minuto della ripresa c’è Totti al posto di Dzeko e il pensiero dei romanisti va proprio alla smorfia di dolore del bosniaco al gol di Pjanic per la botta presa al ginocchio. Il centravanti bosniaco riappare dagli spogliatoi negli ultimi minuti di gara, con una vistosa fasciatura a un ginocchio e una alla cavilglia. Manolas, che aveva chiesto il cambio, è costretto a stringere i denti. E il capitano giallorosso trova il modo di far subito male al Carpi, involandosi in coppia con Salah, soli davanti a Brkic. Il tiro del numero 10 viene impattato dal portiere serbo, il tap-in dell’egiziano è invece imprendibile e sono 4 i gol della Roma. Salah ringrazia Totti, che però si fa male al flessore della coscia destra ed è costretto a uscire dopo soli sei minuti. Brutte notizie per Garcia, che quindi esaurisce il numero delle sostituzioni e gli si riempie l’infermeria. Non finisce la giornataccia per il Carpi di Castori, perché a ogni accelerazione giallorossa nasce un’azione da gol. Salah e Maicon spaccano da destra la difesa avversaria e il brasiliano ricama un cross di destro che Digne dall’altra parte deve solo mettere di testa in rete: 5-1! Di fermarsi i romanisti non ne hanno voglia e Gervinho tortura la retroguardia avversaria, con uno strappo in velocità da Olimpiadi e tocco in sotto che si stampa sul palo. Alla mezz’ora calcio di rigore per il Carpi, per una leggerezza di Maicon su Di Gaudio. Matos dal dischetto si fa irretire da De Sanctis, che respinge pure la ribattuta. Doppio miracolo del portiere romanista, che pure lui, dopo Gervinho, si riprende un pezzo di cuore della gente sugli spalti. La Roma stravince contro un piccolo Carpi, ma è, come la definisce il tecnico romanista “Una vittoria di Pirro” con un bollettino medico a dir poco spaventoso . . . .Dio salvi la ROMA!

Fonte: www.corrieredellosport.it

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