Una Roma superlativa schiaccia e supera la Juventus

di , 31 Agosto 2015 11:46

Una Roma superlativa e con una grande forza d’animo schiaccia in modo inequivocabile una Juventus ancora in fase di assestamento dopo le tre partenze dei tre Big (Pirlo, Tevez e Vidal). Il risultato, a dir poco bugiardo, non la dice tutta su come la Roma di Garcia abbia dominato dal primo all’ultimo minuto la gara contro i Campioni d’Italia. Sin dai primi secondi i giallorossi si sono impadroniti della metà campo dei bianconeri mettendoli sotto pressione e non facendoli ragionare neanche per un pò annullando qualunque intenzione di porre azioni d’attacco. La prima sorpresa della gara è nella formazione: Leandro Castan resta in panchina e a fargli spazio è Daniele De Rossi, riscoperto centrale, in una posizione a lui non certo inedita anche va oltre le sue caratteristiche tecniche. Il brasiliano, fermo per circa un anno, non è al massimo della condizione, e visto che Garcia vuole vincere a tutti i costi questa gara, approfittando di Juventus ancora in fase sperimentale, si affida all’esperienza e alle doti tecniche di Daniele, che non deluderà per nulla!  Pronti-via e già esplode l’Olimpico per chiedere un calcio di rigore per un tocco di Mandzukic in area su Florenzi. Tutto nato da un cross di Falque per Dzeko, che cade addosso a Chiellini, la palla sfila e in effetti l’attaccante croato non si accorge dell’arrivo di Florenzi e lo atterra: Rizzoli si sbraccia e dice di no, subissato dai fischi. Ma la Roma è un rullo compressore, con Dzeko a far da sponda a tutti e Digne molto vivo a metter cross in mezzo, su cui per poco non arriva Keita. Ma all’ottavo minuto è Falque ad arrivar vicinissimo al gol, raccogliendo un invito al tiro di Salah su palla persa di Pogba: la Roma è scatenata e l’asse Digne-Falque va liscio che è una bellezza. All’undicesimo lo scintillante egiziano innesca un contropiede velocissimo e chiama Florenzi al tiro in porta, che finisce fuori. La 4X100 dei piccoletti romanisti quando parte fa male alla Juve, che sembra imbambolata, ma quando Pogba pesca in area Mandzukic per poco il croato non arriva al tiro a due passi da Szczesny. La Roma è 4-3-3 con Pjanic che ogni tanto si alza, ma difende da intermedio, la Juve 5-3-2 vero, il Pirlo lo fa Padoin e Dybala prova i panni di Tevez. Al 21esimo Pogba si becca un giallo per trattenuta ingenua su Salah, che quando parte palla al piede non lo prendi facilmente. Al 24esimo trema Buffon è il palo alla sua destra: il solito Salah chiama al tiro Pjanic e stavolta il palo interno strozza l’urlo dell’Olimpico. Al 33esimo ramanzina di Rizzoli a Chiellini per un’entrata alle spalle di Pjanic da giallo, che fa infuriare Garcia in panchina e salire la temperatura già alta del pomeriggio romano. E poco dopo, come in una trama dell’horror, Chiellini si ripete e stavolta il giallo lo prende subito, ancora su Pjanic, nella solita entrata scomposta tra palla-piede-caviglia spazza tutto: le proteste romaniste sono alle stelle.

Garcia e Allegri confermano tutti per il secondo tempo, ma Pereyra, Cuadrado, Alex Sandro e Morata si scaldano immediatamente. Totti, Gervinho e Ljajic lo fanno per la Roma. Pogba è nervosissimo, Pjanic un po’ frettoloso e col sinistro potrebbe far meglio in torsione dal dischetto. Il forcing giallorosso sale sempre di tono quando la palla arriva a Salah o Falque, mentre Dzeko strozza un sinistro da buona occasione. Al 61esimo viene giù l’Olimpico: la mattonella è la sua, il destro è caldo, l’occasione ghiotta, il tiro un’esecuzione e Miralem Pjanic fulmina Buffon per l’1-0 meritato. La faccia del numero uno juventino la dice tutta sul gran tiro del romanista, la festa romanista è di massa davanti alla panchina di Garcia. Poco dopo copia e incolla dall’altra parte con Dybala che prova a imitare Pjanic dopo un tocco di mano (con ammonizione) di De Rossi al limite, ma la palla finisce alle stelle. Entra Morata per Mandzukic, la Juve va di rabbia, senza lucidità, ma Pogba sfiora il pareggio da corner di testa. Tocca a Nainggolan poco dopo sfiorare il raddoppio da fuori area, mentre Allegri fa fuori Lichtsteiner per Pereyra e Padoin per Cuadrado. Garcia carica a pallettoni Iturbe (proprio lui!) al posto di un ottimo Salah. Gli ultimi 15 minuti sono al sapore di western calcistico, duelli a tutto campo, con Dzeko che si prende un applauso per un cartellino giallo come se avesse segnato. Il 77esimo minuto è tinto di rosso Evra per doppia ammonizione, ma il minuto successivo è tinto di giallorosso al nome del nuovo re dell’Olimpico, Edin Dzeko, che salta in aria dove Chiellini e Bonucci non possono arrivare su cross di Falque e raddoppia nel boato più assordante.  Ma all’88esimo Dybala gela la festa troppo precoce della Roma, sfruttando un’incursione di Pereyra, per metterla alla spalle di Szczesny da pochi metri. I minuti finali sono da brivido, Juve avanti con tutte le forze e Roma a respingere con i nervi, con un miracolo da dieci e lode di Szczesny sulla schiacciata da corner di Bonucci, che avrebbe punito troppo duramente i giallorossi. Finisce 2-1 con Roma romanista che festeggia i suoi nuovi idoli, Dzeko e Szczesny protagonisti assoluti della nuova stagione.

Fonte: www.corrieredellosport.it

I commenti non sono attivi

Panorama Theme by Themocracy