Roma-Manchester City: sconfitta ai rigori, ma a testa alta!

di , 21 Luglio 2015 13:30

Dopo la vittoria ai rigori sul Real Madrid, l’International Champions Cup della Roma prosegue con un altro epilogo dal dischetto, stavolta perdente, contro il Manchester City dopo il 2-2 dei tempi regolamentari. Nei 90′ una perla di Pjanic dalla distanza per riacciuffare l’1-0 lampo di Sterling nel primo tempo, un altro gioiellino di Ljajicsu punizione nel finale di partita per rimediare all’erroraccio di Cole che aveva regalato a Iheanacho il gol del nuovo vantaggio inglese. Dagli undici metri errori di Kolarov, Doumbia e Keita per il 7-6 Citizens. La Roma chiude con tre punti, il City sale a 2 e il Real Madrid resta a uno. Sarà decisivo per la vittoria del torneo la sfida di venerdì tra inglesi e spagnoli. Garcia opta per un centrocampo di fantasia, con Pjanic e Uçan insieme dal via, rilanciando anche quello che doveva essere il tridente delle meraviglie della scorsa stagione (Iturbe-Totti-Gervinho). Pellegrini invece tiene a riposo Dzeko e come terminale offensivo lancia Sterling, al suo esordio con la maglia dei Citizens. E proprio l’ex Liverpool (pagato 68 milioni di euro) infiamma il primo tempo con gol, spunti e giocate. Al 3’ fa già secco De Sanctis di piatto su invenzione di Iheanacho (con Romagnoli che sbaglia il fuorigioco), poi due contatti dubbi in area prima con Manolas e poi con Florenzi (quest’ultimo sembra rigore netto), infine tante iniziative ad intermittenza. Insomma, un esordio con i fiocchi, a cui ha fatto da contraltare la magia da 25 metri di Pjanic (8’) con cui la Roma ha rimesso subito le cose a posto. In realtà, però, la partita l’ha fatta quasi sempre il City, con la Roma che fatica a costruire gioco e allora preferisce compattarsi e provare a colpire con le ripartenze. Così le uniche fiammate giallorosse arrivano nel finale di tempo, quando un salvataggio di Mangala “scippa” il 2-1 a Gervinho e un colpo di testa di De Rossi mette i brividi a Caballero. Nella ripresa la Roma cambia tutto, un po’ come il City. E dopo una prima fiammata di Ljajic, sono proprio gli inglesi a passare di nuovo al 5’ con Iheanacho, che sfrutta un erroraccio di Cole a liberarlo da solo davanti a De Sanctis. Quattro minuti dopo è proprio il numero uno giallorosso a superarsi su Marcos Lopes da posizione ravvicinata. È il momento peggiore per la Roma, con il City che sembra poter strabordare da un momento all’altro. E invece la squadra di Garcia stringe i denti, resiste, si riorganizza e passata la paura, comincia a rialzare la testa ed a riequilibrare la partita. Iago Falque si fa notare per un paio di giocate, Nainggolan regala la solita energia in mezzo al campo, Ljajic risolve la pratica al 42’ con una punizione a giro che fredda Hart. Si va ai rigori: dopo l’errore di Kolarov, la Roma ha il match point con Doumbia che però spreca tutto con la solita presunzione facendosi parare il cucchiaio. Decisivo allora l’errore finale di Keita. Vince il City ai rigori, la Roma si prepara a sbarcare in Indonesia. Da notare che Edin Dzeko a Melbourne non ha giocato gustandosi dalla panchina l’intera gara con ogni probabilità tra il suo presente e un suo possibile futuro . . .chi vivrà vedrà!

I commenti non sono attivi

Panorama Theme by Themocracy