Roma-Genoa: 2-0, è ancora Doumbia show!

di , 15 Maggio 2015 14:22

Roma-Genoa finisce 2-0 e segna ancora lui, Seydou Doumbia, l’attaccante più criticato del momento giallorosso, e poi un grande Florenzi all’ultimo secondo. Garcia crede in Doumbia, lo aveva chiamato personalmente al telefono in Coppa d’Africa, lo ha elogiato nella conferenza di sabato e lo conferma allora tra i titolari, al posto di Totti, con Ibarbo e Gervinho. Per il resto tutto uguale all’ultima vittoria con il Sassuolo, con Florenzi e Torosidis terzini e Pjanic da intermedio a centrocampo.Gasperini scegli un Genoa più guardingo, escludendo Falque e affiancando Laxalt e Bergdich a Niang in avanti; poi linea a quattro dietro e Rincon e Kucka con Bertolacci a centrocampo.

Primi minuti di gioco: gioco slegato, squadre lunghe, Roma che si affida troppo ai lanci per la sua staffetta 3 per 100 davanti, solo contropiede per il Genoa. Le occasioni sono estemporanee. Al 10 minuto De Rossi prova dalla distanza e Perin, per sicurezza, la mette in angolo. Dall’altra parte è Kucka a trovare un bel cross in area per Laxalt, che però spinge Torosidis e l’arbitro ferma tutto. S’accende Gervinho, s’accende la Roma: al 25esimo lascia secco sul posto Roncaglia e rimette in mezzo per Nainggolan, che arriva a rimorchio e spara col sinistro, deviazione di Roncaglia e miracolo di Perin. Sale di tono la Roma, poco dopo, con Florenzi, che da destra tira in porta, ma senza lo stesso esito di Reggio Emilia. Il minuto 35 è quello decisivo e dice Doumbia, che sfrutta l’assist involontario di Roncaglia, manda a vuoto con una finta sola Izzo e De Maio e fa secco Perin in uscita: gran bel gol, un mix di bravura e freddezza, con tanto di sorrisi verso compagni e tribuna per festeggiare. Gasperini nel secondo tempo lancia Falque e lascia negli spogliatoi Tambè, Garcia non tocca nulla. Il primo tentativo della ripresa è di Pjanic, dopo un break di Torosidis a metà campo e invito al tiro di Nainggolan, ma l’esterno del bosniaco finisce largo. Al 53esimo Doumbia in veste di assist-man serve sulla corsa ancora Pjanic, che di sinistro non trova la porta neanche stavolta. Si scuote il Genoa e riesce a scaldare i guanti a De Sanctis con Falque. I due tecnici ricorrono ai cambi, anche per il gran caldo: Doumbia lascia il posto a Iturbe, Laxalt a Lestienne. Al 64esimo esplode l’Olimpico, per protesta: Torosidis, tambureggiante palla al piede, arriva in area di rigore e Roncaglia (sempre lui) lo tocca nettamente sulla caviglia, ma Damato decide per lasimulazione e il giallo al greco, disperato. Le voci del rigore negato arrivano dai replay televisivi alle orecchie di Garcia, che comincia apertamente a protestare con il quarto uomo Costanzo.

Ancora cambi al 72esimo, con Pjanic, acciaccato, che lascia spazio a Yanga Mbiwa e Bertolacci a Costa. Il Genoa prova un confuso forcing finale, che produce solo uno spauracchio all’Olimpico per un’uscita sbagliata di De Sanctis e un cross pericoloso di Falque. Ma al 94esimo arriva il momento di Alessandro Florenzi: strappa la palla nella propria metà campo a Costa e parte in versione missile fino alla porta di Perin, fulminato dal destro che vale il 2-0 finale. Doumbia e Florenzi dicono Roma, il volto operaio, ma redditizio della corsa Champions giallorossa

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