Roma-Sampdoria, cronaca di una sconfitta annunciata.

di , 19 Marzo 2015 12:38

Dopo la lunga serie di pareggi collezionati allo Stadio Olimpico, una volta terreno di gioco “amico”, giunge la sconfitta che chiude un cerchio di un periodo a dir poco orribile. La Roma di Garcia, applaudita ed osannata nella scorsa stagione, dopo aver sventolato al mondo intero di poter vincere lo scudetto, cade inesorabilmente in casa contro una modesta Sampdoria, rea di aver finalizzato le due uniche occasioni conquistate in area di rigore. La Sampdoria, al terzo successo consecutivo, espugna 2-0 l’Olimpico ridicolizzando la squadra di Garcia e scatenando la contestazione del tifo giallorosso. I gol di De Silvestri e Muriel fanno volare i blucerchiati a un passo dal Napoli, mentre il vantaggio della Roma sulla Lazio si è ridotto ad un solo punto e con undici giornate ancora da giocare la difesa del secondo posto si fa sempre più difficile. Totti e compagni, che chiudono in dieci per l’espulsione di Keita. Eppure nella prima parte della gara, i giallorossi sembravano esser tornati a mostrare sprazzi di bel gioco, ed invece nella seconda metà della gara la Roma è, ahimé, tornata ad offrire un pessimo gioco ed una pessima condizione le cui origini, ad oggi, sono ancora ignote. Al 13’ si fa vedere Pjanic con un destro che Viviano controlla. Il centro del gioco è sempre Totti, che smista e lancia a turno Florenzi, Iturbe e Gervinho. Al 28’ è invece il capitano della Roma ad essere smarcato davanti la porta, ma il suo tiro ravvicinato è respinto dal portiere della Samp. La squadra di Mihajlovic resta ordinata ed equilibrata in fase difensiva, mentre davanti il trio d’attacco resta troppo isolato e non riesce a pungere come vorrebbe. Dopo un momento di appannamento, nel finale di tempo i giallorossi tornano a spingere sprecando con Totti e Gervinho un paio di buone occasioni. Sull’attaccante della Costa d’Avorio è decisivo il riflesso di Viviano. In avvio di ripresa la squadra di Garcia parte subito forte. Pressione altissima sulla manovra avversaria e ritmo alto costringono la Sampdoria ad abbassarsi molto e a rischiare. Al 2’ Totti sfiora il gol con un colpo di coscia in mischia. Il gol è nell’aria, ma a sorpresa lo segnano i blucerchiati. Al 15’ ottimo spunto di Eto’o sulla sinistra che salta Iturbe e Pjanic e mette al centro dell’area, dove De Silvestri controlla e conclude battendo De Sanctis. L’Olimpico è gelato e Garcia decide di cambiare. Fuori Totti e poi Iturbe, dentro Verde e Doumbia. La Roma si getta in avanti e le prova tutte. Al 25’ Torosidis si libera al limite dell’area ma tira alto. Poco dopo il greco esce per fa posto a Ljajic, con lo spostamento di Florenzi a terzino. Mihajlovic risponde inserendo Muriel al posto di Okaka. E’ la mossa decisiva, perché l’ex Udinese manda subito in tilt la difesa giallorossa e al 33’ batte De Sanctis. La squadra di Garcia è allo sbando e perde anche la testa. Keita, tra i meno peggio, applaude polemicamente l’arbitro dopo l’ammonizione e viene espulso. I fischi dell’Olimpico diventano assordanti, per la Roma è una notte scurissima. Dopo i due schiaffi presi dalla squadra blucerchiata, così come li ha definiti Ferrero in veste di “profeta”, adesso si spera solo una rivincita di orgoglio dell’intera squadra, altrimenti sarà totale fallimento di una stagione da dimenticare del tutto.

Fonte: www.corrieredellosport.it

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