Roma-Sassuolo: pareggio thriller al ’93 minuto

di , 7 Dicembre 2014 15:39

La Roma spreca una grossa occasione per accorciare le distanze in classifica nei confronti della Juventus, pareggiando in casa contro la squadra di Di Francesco dopo aver rischiato di perdere la gara. Per la terza volta in questa stagione, gli uomini di Garcia dopo un black-out difensivo rischiano di restare a mani vuote davanti al proprio pubblico contro la buona squadra emiliana. Ad evitare il peggio ci pensa, per fortuna, il buon Ademn Ljajic che con una doppietta evita la prima sconfitta casalinga dei giallorossi. Due gol dell’attaccante serbo arrivati nell’ultimo quarto d’ora rianimano una squadra ormai sulla soglia di uno psicodramma collettivo. Sotto di due gol in casa contro il Sassuolo, incapace di ogni reazione e fischiata la proprio pubblico, la Roma ritrova per lo meno il cuore e con un uomo in meno riesce a prendersi un punto insperato all’ultimo respiro. La Juve resta a tre punti di distanza ma, visto che si era messo il match, questo 2-2 è tutt’altro che da buttare. Lo scorso anno Berardi gelò l’Olimpico all’ultimo tiro, stavolta è accaduto esattamente l’inverso. Quello che doveva essere un turno di campionato favorevole ai giallorossi si trasforma in un autentico boomerang per l’ingenua compagnia di Garcia. Proprio il tecnico francese finisce sul banco degli imputati per aver lasciato a riposo Totti, Gervinho e Naninggolan al posto del titolare (per la prima volta dal grave infortunio) Strootman, ancora lontanissimo da una forma accettabile. Anche il tridente è troppo evanescente con Iturbe, Destro e Ljajic (l’unico a salvarsi). Una leggerezza che poteva costare davvero cara. Aver dato priorità alla sfida di Champions di mercoledì contro il City – pensando inconsciamente di avere già in tasca i tre punti contro il Sassuolo – è stato un errore. La squadra di Di Francesco non ha rubato nulla, anzi. Organizzata in difesa, letale nelle ripartenze con uno Zaza in versione extralusso, aiutato anche dall’imbarazzante retroguardia giallorossa, sempre in affanno e fuori posizione. Assurdo anche l’errore di De Sanctis nel primo gol della serata: il portiere della Roma festeggia nel peggio modo possibile il rinnovo di contratto calciando sul piede di Zaza una rimessa con i piedi. Dallo choc della rete subita la squadra di Garcia non si riprende più. Anzi, riesce addirittura a subire il raddoppio ospite ancora con Super Zaza che se ne va nella prateria lasciata da Manolas e Yanga-Mbiwa per infilare senza problemi un De Sanctis in stato confusionale. L’uno-due ghiaccia l’Olimpico. La Roma ci mette mezz’ora per riprendersi ma quando lo fa non riesce mai a trovare la conclusione vincente. Destro ha una ghiotta opportunità – l’unica della sua anonima giornata – ma di testa la spreca malamente. Ljajic è il più pericoloso del tridente giallorosso: prima scalda i guanti di Consigli con un destro potente ma centrale, poi centra Brighi su un tiro al volo a botta sicura. Holebas sulla sinistra è una furia e da una sua incursione arriva una conclusione che centra in pieno la traversa della porta romagnola. Nel finale del primo tempo il Sassuolo va vicinissimo al tris: Holebas salva l’imbarcata in scivolata su Sansone. Il primo tempo finisce fra i fischi del pubblico giallorosso. La Roma non c’è, forse sicura di aver già vinto la partita prima di scendere in campo.

Nella ripresa lo spartito non cambia: troppe giocate personali fra i padroni di casa, troppa confusione. Garcia non lascia negli spogliatoi lo spaesato Strootman e De Rossi, visibilmente fuori partita. Al 6′ arriva il patatrac: il biondo centrocampista – stasera con la fascia da capitano al braccio – perde ingenuamente una palla e atterra Sansone: è il secondo giallo. Per lui partita finita. Sotto di due gol e di un uomo, finalmente Garcia prova a fare qualcosa. Via Strootman e Iturbe (tanta corsa per l’argentino ma zero concretezza), dentro Nainggolan e Gervinho. Il Sassuolo sfiora al quarto d’ora il tre a zero con un diagonale di Berardi che De Sanctis devia in tuffo. La Roma non riesce a ritrovarsi e, di fatto, non riesce mai ad arrivare dalle parti di Consigli. Pjanic non ispira mai, Florenzi corre per tre ma sbaglia troppi appoggi. Per gli ospiti – incredibile la loro condizione atletica – è un gioco da ragazzi controllare la sfida. L’ingresso di Keita per Pjanic ad un quarto d’ora dal termine scuote la squadra che si rianima improvvisamente al 77′ grazie a Gervinho che si conquista un rigore generoso per un tocco di mano di Vrsaljko. Dal dischetto Ljajic non sbaglia. La Roma torna in partita e si riversa nell’area del Sassuolo alla ricerca di un pareggio insperato fino a dieci minuti prima. Naninggolan spreca una chance nel finale. L’ultimo capitolo sembra scritto. E invece no. Al 92′ Gervinho lancia Florenzipartito in posizione dubbia di fuorigioco -, il cross al centro del giallorosso è una caramella per Ljajic che insacca a porta vuota. E’ il pareggio che la Roma cercava, ottenuto ai titoli di coda. La parziale impresa riesce ma resta il rammarico per i due punti persi per strada. La Juve è sempre avanti di tre lunghezze e mercoledì arriva il City per la sfida decisiva di Champions. Servirà questo cuore alla Roma. Sul piano del gioco, invece, si dovrà fare molto di più.

Fonte: www.corrieredellosport.it

Un commento a “Roma-Sassuolo: pareggio thriller al ’93 minuto”

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