La Roma espugna il Tardini con una perla del Principe Pjanic

di , 25 Settembre 2014 14:29

La Roma passa pure a Parma. E lo fa quando l’1-1 sembrava non dover cambiare più, perché la squadra di Garcia aveva già fallito con Florenzi il colpo del k.o. e quella di Donadoni aveva già prodotto il massimo sforzo per raggiungere il pareggio. A cambiare la storia – e la classifica – ci ha pensato Miralem Pjanic, con un gioiello su punizione al 43′ della ripresa che ha lasciato immobile Mirante. Finisce con i giocatori della Roma che festeggiano di corsa sotto il settore ospiti. E pensare che il match era iniziato con i ritmi bassissimi: la Roma con il suo tipico possesso palla e il Parma ad aspettare con il chiaro l’intento di Donadoni di lasciare meno spazio possibile alle ripartenze di Gervinho e compagnia. Che infatti inizialmente non sfonda, se non con un tentativo al volo dell’esordiente Holebas (al 4′, sinistro bloccato da Mirante), mentre al 6′ il Parma protesta timidamente con Mazzoleni con un contatto in area tra Manolas e De Ceglie. Alla Roma serve un’invenzione per passare. E l’invenzione Garcia non può che chiederla a Totti, che quasi mai tocca il pallone per due volte consecutive prima di lanciare un compagno. Tra un colpo di tacco per innescare Gervinho in contropiede (è il 23′, bravo Mendes a limitare in angolo) e un filtrante ancora per l’ivoriano che non aggancia, si arriva al minuto 27′, quando il capitano giallorosso innesca il sinistro di Ljajic, che batte Mirante e firma il primo stagionale, dando ragione a Garcia che a sorpresa l’aveva lanciato titolare al posto di Florenzi. La reazione del Parma è in un colpo di testa centrale di Felipe al minuto 32 e, soprattutto, in un sinistro di De Ceglie che finisce largo dopo l’ottima assistenza di Mauri. Nel secondo tempo subito botta e risposta tra Gervinho e Cassano: al 9′ l’ivoriano con il destro in contropiede sfiora il raddoppio, al 10′ Cassano dai 20 metri impegna De Sanctis in un difficile intervento. E dall’angolo che ne segue Torosidis si perde De Ceglie che di testa firma il pareggio. Così la Roma è costretta a rimacinare gioco. E 7′ più tardi Totti ha un’occasione enorme: lancio per Gervinho, l’ivoriano chiude un ideale triangolo, ma il capitano spedisce alto con il sinistro un rigore in movimento. Al 28′ escono contemporaneamente i due goleador, Ljajic e De Ceglie. Al 31′ ci prova Florenzi, con un sinistro al volo dopo una ribattuta da calcio d’angolo, ma Mirante è attento. E ancora Florenzi, al minuto 35′, ha sul destro l’occasione vincente, ma si fa ribattere da Felipe il tiro a botta sicura. Sembra finita così, sul pareggio. E invece doveva ancora andare in onda il gioiello di Pjanic.

Fonte: www.gazzetta.it

7 commenti a “La Roma espugna il Tardini con una perla del Principe Pjanic”

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