La Roma è tornata in patria

di , 3 Gennaio 2013 15:56

La Roma ha terminato la sua breve preparazione, voluta per motivi prettamente di marketing, negli States. La squadra giallorossa stamane è sbarcata a Fiumicino per riprendere gli allenamenti in vista della difficile trasferta in terra partenopea. Nell’amichevole contro l’Orlando City De Rossi e Totti hanno giocato solo alcuni scampoli per motivi precauzionali visti i risentimenti muscolari accusati nei giorni scorsi. La gara amichevole è diventata poco più di un allenamento (5-0 il risultato finale) per l’undici messo in campo da Zeman che preferisce preservare il capitano alle prese con un affaticamento muscolare (per lui solo gli ultimi 20′ minuti), ma che ha visto tornare tra i pali Stekelenburg, tra i più chiacchierati in questa finestra di mercato invernale. Finite le feste e a soli quattro giorni dalla sfida clou contro il Napoli, la Roma è scesa in campo con la squadra che per buona parte affronterà gli azzurri al San Paolo, con Burdisso confermato al posto di Marquinhos (squalificato domenica) e la sorpresa Dodò. Confermato De Rossi centrale, con Bradley e Florenzi ai lati e Pjanic spostato di nuovo in avanti a fianco di Lamela e Destro, in predicato di prendersi una maglia di titolare la sera dell’Epifania.
Impegno di scarso effetto agonistico (l’Orlando City è una squadra di terza divisione) ma che è servito ai giallorossi per riprendere confidenza con il campo – ultima partita il 22 dicembre – e recuperare la condizione. L’ora (le 12.30 locali) e la cornice (il Barker Family Stadium di Winter Park è una struttura per appena 3.000 spettatori, con pedoni e auto che transitano dietro le cancellate e solo una tribuna semicoperta) non aiutano certo la concentrazione ma quello che alla Roma serve è una sgambata di inizio anno e qualche prova tecnico-tattica in vista del ben più gravoso impegno di domenica. Fra i più attivi Erik Lamela, autore di una doppietta in meno di 10 minuti ma troppo nervoso e sostituito alla mezzora per evitare guai peggiori dopo le continue scintille con la difesa avversaria, Pjanic, Florenzi (entrambi autori di due bellissimi gol) e Bradley. Si sono mossi bene De Rossi, che sembra prendere via via sempre più confidenza con i dettami zemaniani, e Mattia Destro, tra i più attesi nel test americano e anche lui finito nel tabellino dei marcatori con un ‘cucchiaio in onore del suo capitano in panchina. Per Totti 20 minuti di gloria, applausi, foto e anche un cartellino giallo per un fallo su Leblanc. La Roma nel pomeriggio , per non perder tempo, terrà un allenamento nei consueti campi di Trigoria.

Fonte: www.corrieredellosport.it

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