Domani pomerggio la Roma di Ranieri sfida il bel Siena di Malesani che, nonostante i pochi risultati ottenuti fin’ora, sta mostrando un gioco migliore e più ordinato. I giallorossi giungono alla sfida contro i toscani in piena emergenza in avanti. Mancheranno Totti, Toni, Menez e Vucinic, tutti non convocati. Vista l’emergenza, Totti era pronto a stringere i denti un’altra volta, ma Ranieri ha detto di no al capitano. "Non mi piace rischiare la gente in un momento crucialeha detto l’allenatore giallorosso in conferenza stampa - perché poi dopo il Siena abbiamo l’Udinese in coppa Italia. Meglio che riesca a recuperare bene, sennò facciamo come a Torino con la Juve, perché il capitano è una persona d’oro, non si tira mai indietro, lui scenderebbe in campo, ma non voglio rischiarlo". Ranieri sceglie la via della prudenza anche se dovrà inventare l’attacco. "Il campionato è lungo e Totti vogliamo recuperarlo. La partita domani è difficilissima, lo sappiamo, chi gioca dovrà cercare di far gol". Oltre a Baptista, c’è Okaka, che lunedì andrà al Fulham. "Meglio averlo che non averlo, fino a lunedì. Poi il ragazzo dovrà andare a farsi le ossa. Se entrerà bene nel campionato inglese, tornerà un nuovo Okaka. Io son convinto che farà bene e sarà fondamentale per la sua crescita". L’unica nota lieve è Julio Baptista, che scalpita. Ranieri si fida del brasiliano. "Da quando ha potuto riallenarsi al 100 per cento sono contento perché è un professionista serissimo, oltre che un campione. Mi aspetto che possa farci vedere i gol, le giocate, voglio che giochi come sa, un calciatore importante, non per niente l’aveva chiesto l’Inter, ma me lo tengo ben stretto".

I tanti assenti in attacco non fanno stare tranquillo Ranieri. "Mi preoccupo perché le squadre sono costruite mettendoci gli attaccani giusti che ti fanno vincere le partite. Dovremmo fare un grande sforzo, mi auguro che ci sia un grande pubblico che ci dia una mano, ne abbiamo bisogno, il Siena è una grossa trappola, gioca un buon calcio è disperata, dovremmo soffrire". Contro i toscani, viste le loro recenti apparizioni, sarà una dura battaglia fino alla fine e il carattere della squadra sarà fondamentale "L’allenatore è importante, ma è più importante il giocatore, perché se non ha il carattere non glielo puoi mettere dentro. Questi giocatori hanno le qualità che vedete, l’allenatore li aiuta ad esprimerle. Ma loro ce l’hanno dentro, tutto quello che stanno ottenendo è frutto dei sacrifici che stanno facendo, della perseveranza nel lavoro".

Fonte: www.asroma.it