Siena-ROMA: analisi di una sconfitta

di , 4 Febbraio 2008 16:05

 

Ogni resa si colora di mille sfumature. C’è chi finisce al tappeto tenendo sulla corda l’avversario, chi va ko dopo essersi rialzato e chi esce di scena con l’onore delle armi. La Roma sceglie invece la via più disonorevole cadendo senza lottare sin dall’inizio davanti ad una squadra vogliosa e molto orgnaizzata. La caduta di ieri somiglia molto a quella patita all’Old-Trafford di circa un anno fa. Il rovescio giallorosso sotto la torre del Mangia sembra sfuggire alla logica di un campionato che chiedeva alla truppa Spalletti di tener viva la stagione: la Roma perde e deraglia dalla volata scudetto nel peggiore dei modi e, sebbene al traguardo manchino ben 17 tappe, il nulla assoluto visto ieri a Siena gioca contro la voglia di riscatto di chi, ora, insegue a distanze mai viste da settembre ad oggi. Troppi i giocatori fuori forma e per il tipo di gioco che è abituata a fare la squadra giallorossa non se lo può permettere. La colpa, naturalemtne, va ripartita su tutto il team, allenatore compreso che per l’ennesima volta mette in evidenza i suoi limiti, ossia quelli di non esser in grado di dar vita ad una formazione camaleontica. Ma il tecnico di Certaldo non ne fa un dramma "L’analisi di oggi è semplice: la Roma non è scesa in campo nel primo tempo. E’ stata una giornata storta nella quale abbiamo sbagliato tutto. Non ci abbiamo messo la nostra determinazione e la giusta grinta. L’approccio al match è stato negativo e per un tempo il Siena ha dominato. Solo sotto di due gol ho rivisto la Roma che conosco. Peccato perchè ora l’Inter torna a scappare. Oggi la differenza l’hanno fatto la grinta e la voglia di vincere del Siena. Purtroppo a volte ricadiamo in errori che pensavamo di aver corretto".

La Toscana continua a non portar bene ai colori giallorossi: tre pareggi e una sconfitta in questa stagione contro Empoli, Fiorentina, Livorno e Siena. Ma Spalletti  guarda il bicchiere mezzo pieno "Il pari di oggi della Juventus contro il Cagliari dimostra che i cali di tensione e i rallentamenti le hanno tutte le squadre di A. Inter esclusa". Simone Perrotta cerca di non drammatizzare troppo affermando che "Ogni tanto capitano queste partite. Ma ci rifaremo. Il risultato? Siamo fortunati che è finita solo 3 a 0. La lotta per lo scudetto non è finita, ma di fronte abbiamo una corazzata. La sconfitta in un campionato normale ci può anche stare ma in questo…Certo che il 3-0 è tosto da mandare giù".  Mentre Philippe Mexes elogia la squadra di Beretta "Partita disastrosa. non siamo partiti con l’idea che il Siena fosse una "squadretta". La verità è che i ragazzi di Beretta hanno fatto molto bene, e noi abbiamo subito troppo. Non dobbiamo mollare l’Inter, al momento è questo il nostro scopo, dobbiamo reagire". Infine il Capitano, la cui condizione fisica è apparsa molto precaria, non si dà per vinto e rilancia "Finita? No, ma che finita…!". Adesso solo il terreno di gioco, come sempre, ci dirà se è stato un incidente di percorso per i soliti "difettucci" o invece è il solito calo fisico che ogni squadra subisce in certi periodi dell’anno.

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